I FANTASMI DI ROMA - RECENSIONE
Titolo: I fantasmi di Roma
Autore: Italian Ghost Story
🌟Stelle: 5/5
Cosa abbinare
a questo libro: il cocktail
Green Ghost, composto da London Dry Gin, Chartreuse Verde, succo di lime fresco
e molto ghiaccio.
Il progetto
Italian Ghost Story nasce nel 2020 e poco dopo arriva la prima pubblicazione:
“I fantasmi di Terracina”. Questo gruppo si occupa di ghost events e le ghost
stories in tutta Italia. Difatti, ad oggi, i libri pubblicati sono ben dieci e
raccontano le storie dei fantasmi spaziando da Venezia, Pesaro e Urbino,
Ciociaria tutta, solo per citarne alcuni.
Il concept è
davvero molto gradevole: si tratta di un insieme di racconti, ognuno dei quali descrive,
in maniera romanzata, un luogo infestato della città o del territorio.
Non potevo
esimermi dal leggere “I fantasmi di Roma”, la mia città d’adozione. I diciotto
racconti qui presentati portano la firma di Pierferdinando Buttaro, Federica
Checchia, Fabrizio Ciofani, Silvia Canzano, Loris Fabrizi, Valeria Fiorini,
Gabriele Fusco, Lidia Longo, Pietro Longo e Miriam Palombi.
Sono racconti
davvero molto belli, in grado di trasmettere l’angoscia e la paura dei luoghi
descritti. Assistiamo impotenti a maledizioni che si avverano, a creature che
si celano tra i vicoli, a spiriti che vogliono vendetta.
Alcune leggende
qui descritte sono note a tutti, ma ce ne sono alcune che non vengono
raccontate spesso. Conoscete la storia di Via dei Cessati Spiriti? Del
Mazzamurello? O di Costanza Conti De Cupis? Ecco, in queste pagine potrete
scoprire misteri che si conoscono poco al di fuori di Roma.
Apro una
parentesi personale: vivo a Roma da molto tempo e amo passeggiare in questi
luoghi pregni di mistero e di leggende. Tempo fa, agli albori della mia
carriera da scrittrice, partecipai a un concorso per racconti sui misteri delle
città di tutta Italia. E due dei miei racconti apparvero in questa antologia:
parlai della misteriosa processione di alcune anime tormentate che si svolge
nottetempo all’isola Tiberina e della mano di Costanza che appare nel Palazzo
dove abitava dietro a Piazza Navona, quindi confesso che leggere di lei mi ha
suscitato una certa emozione.
Difficile
scegliere tra tutti questi racconti perché davvero sono scritti in maniera
accurata e accattivante, se proprio devo invogliarvi a leggere questo bel libro
direi che ci sono tre racconti in particolare che mi hanno colpita.
Prima di tutto
“Charlotte”, la storia di una bambola acquistata a Porta Portese e che porta in
sé una sorpresa non proprio gradita.
E poi “Titulus
Marcelli: il crocifisso”, dove si racconta di una scolaresca in gita scolastica
in una chiesa particolare. E qui mi sono riecheggiate le immagini de “La casa
dalla finestre che ridono” per alcune particolarità che scoprirete leggendo il
racconto. E lo sto dicendo come un complimento visto che è uno dei miei film
preferiti.
E infine il
racconto che ho amato di più perché io stessa sono andata a visitare quel
luogo: “La nona porta”. Voi lo sapevate che a Roma, a Villa Manzoni, esiste una
porta dell’inferno? Ecco, non vi resta che immergervi nella lettura di questo
libro e magari programmare un viaggio a Roma per passeggiare nei luoghi
descritti.

Commenti
Posta un commento