DAGLI ARCHIVI DI SHERLOCK HOLMES -
RECENSIONE
Titolo: Dagli archivi di Sherlock Holmes
Autore: Anna Astarita
Casa Editrice: Delos Digital
🌟Stelle: 5/5
Cosa abbinare
a questo libro: un
bicchierino di Sherry, uno dei pochi vizi che Holmes si concedeva prima di cena
Il lato più
oscuro e affascinante del Bel Paese, guidati dall'ingegno più acuto che la
letteratura ci abbia mai regalato. Appendice di Luigi Pachì In questa raccolta
unica, Sherlock Holmes e il dottor Watson abbandonano le nebbie di Londra per
immergersi nella luce e nelle ombre del nostro Paese. Ogni racconto è
un'indagine che si fonde con l'anima dei luoghi: l'atmosfera sospesa degli
scavi di Pompei, i palcoscenici dorati della Scala, i segreti sepolti nelle
cripte di Napoli, i codici cifrati tra le cupole rinascimentali di Firenze.
Holmes, armato della sua logica implacabile, si troverà a confronto non solo
con criminali spietati, ma con l'eredità di secoli di storia, arte e leggende.
Dovrà distinguere la frode dalla fede, la superstizione dalla verità, in
un'Italia dove ogni pietra racconta una storia e ogni mistero cela un tesoro.
Un'antologia per chi desidera esplorare il lato più oscuro e affascinante del
Bel Paese, guidati dall'ingegno più acuto che la letteratura ci abbia mai
regalato.
Una raccolta di
racconti deliziosa. Anna Astarita riproduce in maniera impeccabile lo stile di
Arthur Conan Doyle e diventa lei stessa il dottor Watson impegnato a
raccontarci alcune avventure che lo vedono protagonista assieme al suo amico e
grande investigatore Sherlock Holmes. Per una serie di coincidenze, i due
vengono coinvolti in misteri e sparizioni in Italia durante gli ultimi anni
dell’Ottocento. E così, si ritrovano a Pompei, Milano, Torino (con una capatina
in Calabria), Procida, Firenze, Venezia, Roma, Verona, Napoli e Palermo.
Molti luoghi per
altrettanti racconti, dove l’autrice coniuga in maniera magistrale la sua
capacità di scrivere un’avventura di Holmes e i luoghi e i misteri italiani. Va
da sé, naturalmente, che tra rapimenti, furti e inganni c’è anche il tempo per
sottolineare le bellezze della nostra Penisola e le tradizioni particolari di
ogni luogo. Holmes, infatti, ritrova a volte delle difficoltà durante
l’indagine perché alcuni protagonisti credono a qualche maledizione o a qualche
superstizione.
Anna Astarita dona
nuova vita a un investigatore molto amato, letto e ricordato da chiunque e il
fatto che si muove in Italia lo fa sentire ancora più vicino a noi. Ho molto
apprezzato la precisione con la quale l’autrice descrive i posti dove si svolge
l’indagine, dimostrando una perfezione che raramente ho riscontrato.
Mi è piaciuta
anche l’immagine di Sherlock Holmes che si gusta il cibo e il vino del nostro
Paese. Anche se lui non era un grande degustatore, come Watson non manca di
ricordare, ho molto gradito l’immagine del nostro che mangia una pizza
nell’osteria più antica di Napoli o quando entrambi mangiano una spaghettata in
Calabria. L’immagine di Watson che affronta una bruschetta con la nduja
e la trova difficile da maneggiare mi ha strappato davvero un sorriso.
Una raccolta di
racconti davvero raffinata e piacevole, che raccomando a tutti coloro che come
me sono amanti delle avventure di Sherlock Holmes e dello stile di Arthur Conan
Doyle. Confesso che ho davvero apprezzato tutti i racconti, ma il mio preferito
è stato Sherlock Holmes e il complotto della Conca d’Oro, dove si ritrova un
personaggio discendente di un altro protagonista di uno dei racconti originali.
Niente spoiler, ma vi assicuro che ritroverete le atmosfere proprie dei
racconti primigeni.

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