FANTASMI DI OGGI E LEGGENDE NERE DELL’ETA’ MODERNA. IL LIBRO PERDUTO DI “PROFONDO ROSSO” - RECENSIONE

 

Titolo: Fantasmi di oggi e leggende nere dell’età moderna

Autore: Amanda Righetti

Casa Editrice: Profondo Rosso Store

Stelle: 5/5

Cosa abbinare a questo libro: un liquorino o magari una coca cola

 

Nel 1975 il film "Profondo Rosso" rese celebre la scrittrice Amanda Righetti, assassinata mentre stava per ripubblicare il suo libro più noto, arricchito di rivelazioni inedite. Ora finalmente il volume viene ristampato, portando alla luce verità nascoste e nuovi enigmi. Dopo cinquant'anni, il mondo di "Profondo Rosso" riserva ancora molte sorprese.

 

Uno pseudobiblion per festeggiare i cinquant’anni del film Profondo Rosso di Dario Argento. Questa l’idea geniale avuta da chi gravita attorno al negozio Profondo Rosso Store, tra cui Luigi Cozzi.

E così hanno deciso di produrre il libro di Amanda Righetti, quello che tanta importanza ha nel film stesso, quando si scopre la leggenda della villa del bambino urlante, che tanta parte avrà nella risoluzione de mistero.

Amanda Righetti aveva pubblicato questo libro sui fantasmi e sulle leggende nere dell’età moderna negli anni Cinquanta, traendo spunto dalla sua tesi di laurea. Negli anni Settanta, però, aveva deciso di ripubblicare questo libro con delle aggiunte e delle novità in alcuni punti, soprattutto per quanto riguarda il bambino urlante, nel cui nuovo racconto si arriva a capire cosa successe e chi è il colpevole di tutto, comprese altre sparizioni nel corso degli anni. Ecco, questo è il motivo che è costato la vita alla Righetti, proprio perché aveva pensato di inviare la nuova versione del libro, una volta stampato, a una giornalista di cui apprezzava gli articoli, una certa Gianna Brezzi…

I bravissimi autori che hanno preso parte a questo progetto hanno un nome un cognome, naturalmente. I racconti sono stati scritti da Claudio Bovini, Claudia Salvatori, Enrico Luceri, Andrea Carlo Cappi, Paolo di Orazio, Giada Trebeschi, Roberta Guardascione, Gian Luca Margheriti, Mario Gazzola e Luigi Cozzi. E tutti loro sono stati così bravi da riuscire a legare in un sottile filo rosso nei vari racconti la vita della Righetti. E in questo modo si scoprono momenti interessanti nella vita della stessa, che si è trovata più volte faccia a faccia col mistero e l’esoterismo. Oltre al racconto sul bambino urlante, degno di nota è il racconto “Il mistero del bosco di betulle”, dove, tra le altre cose, scopriamo che alcuni quadri maledetti appartengono a una famiglia di nome Ulmann. Esatto, proprio quelli che si vedono nell’appartamento d i Helga Ulmann.

E non è l’unico riferimento, ai lettori e fan di Argento (tipo me), infatti, riconosceranno al volo in altri racconti riferimenti a Suspiria e Inferno, oltre che ad altri giochi di parole riconducibili a persone, luoghi e scene dei film del Maestro.

Un bellissimo esperimento, una curiosità da avere e leggere per godere di racconti di leggende folcloristiche declinate in maniera esoterica. E anche per capire meglio alcune scene del film, soprattutto la storia delle marionette mobili e della bambola che la povera Righetti trova in casa prima di perdere la vita.

 

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