PERFECT FOR ME - RECENSIONE
Titolo: Perfect for me
Autore: Alessandra Cigalino
Casa Editrice: Ode Edizioni
Stelle: 3/5
Cosa abbinare
a questo libro: una
pizza, specialmente margherita o ai quattro formaggi
Da dieci anni,
Eleanor cerca di sopravvivere nascondendosi dietro quella corazza che ha
costruito con tanta fatica. Da tutta una vita, Tyler finge di essere solo un
ragazzino viziato pieno di soldi fino al midollo. Due giovani devastati da un
passato colmo di dolore e un Amore che dovrebbe essere unico e perfetto come la
rosa tatuata sul petto di Tyler. Ma ogni rosa ha le sue spine e in Eleanor e
Tyler affondano nella carne e nell'anima.
Ellie e Tyler si
incontrano al college, lui è il quarteback della squadra di football, lei la
tipica ragazza timida che nasconde una ferita fisica causata da un incidente
che anni prima l’ha anche resa orfana. Ellie è menomata, in attesa di poter
rimettere a posto il suo fisico. Questa cosa, comprensibilmente, la porta a
essere schiva, a non avere facili relazioni, a parte con Corinne, amica da una
vita e compagna di stanza al college. Per Ellie è difficile fidarsi e viene
presa in giro dalla maggior parte dei ragazzi e delle ragazze a scuola.
Poi arriva la
sera di una festa alla quale a lei non voleva andare e lì, grazie a un piccolo
incidente, attira l’attenzione di Tyler che da quel momento in poi vivrà solo
per stare con lei e per farla felice. Durante il loro percorso c’è un po’ di
tutto: scommesse d’amore, bullismo, genitori maneschi e adolescenti ricchi che si
possono permettere di fare un po’ quel che vogliono.
Uno sport romance
che si concentra, più che sullo sport, sull’amore di una coppia nella quale uno
può diventare il riscatto dell’altra.
Voglio essere
sincera: questo libro mi ha lasciato con alcune perplessità.
La prima è il
trope del ragazzo che vede una ragazza e solo con quell’occhiata si rende conto
che la ama, che lei è la sua ragione di vita e che deve proteggerla da
qualsiasi cosa. E la ragazza non deve nemmeno salutare un amico, nemmeno se è
un ragazzo che lei ha conosciuto facendo fisioterapia e che si trova lì al
college per caso, altrimenti il suo ragazzo si inquieta, si ingelosisce e tiene
il muso. Ecco, visto che è il secondo libro che mi ritrovo con una coppia che
ha questo equilibrio, mi domando quanto labile sia il confine tra l’amore e
l’ossessione. Perché spesso ho come l’impressione di assistere a due personaggi
che vivono una vera e propria ossessione e sappiamo quando possa essere sottile
il confine tra amore e fissazione.
Seconda cosa che
mi ha lasciato perplessa: i genitori di questi ragazzi sono spesso descritti
come violenti e pronti a fare del male, fisico e morale, ai propri figli anche
per i motivi più futili. Capisco che questo magari serva allo svolgimento della
trama, ma mi sembra tutto un po’ esagerato, così tanto che mi sentivo a disagio
a leggere pagine e pagine non solo su questa coppia che deve tenere gli occhi
incollati uno all’altra per poter vivere, ma anche quando si descriveva delle
azioni del padre di lui contro lo stesso figlio.
Mi spiace,
probabilmente sono io che non sono tagliata per leggere questo genere di
romance, però non mi piace proprio leggere di questo tipo di amore soffocante.

Ho letto con attenzione la tua recensione e mi trovo a darti ragione: sempre più spesso il confine tra amore e ossessione è labile, troppo e sinceramente non piace neanche a me. Basare la storia su un amore "tossico" (da come lo descrivi) non è sano. Le ragazze, secondo me, dovrebbero avere maggiore consapevolezza di sé e soprattutto più amor proprio e un buon libro, con personaggi ben definiti, potrebbe essere un ottimo strumento a tal fine.
RispondiEliminaTi ringrazio molto. E di questi tempi è importante fare certe distinzioni
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