OLEANDRO - RECENSIONE

 

Titolo: Oleandro

Autore: Scarlett Drake

Casa Editrice: Hope Edizioni

Stelle: 🌟4/5

Cosa abbinare a questo libro: champagne o un cocktail raffinato come l’Alexander (panna, cognac e crema di cacao)

 

Caspien Deveraux è veleno. Come l’oleandro, una pianta bellissima ma pericolosa. Quando l’ho conosciuto, era un bocciolo pronto a fiorire, incantevole e letale. Un bocciolo che avrei dovuto strappare alla radice. Non l’ho fatto, senza capire neanch’io il perché. L’ho odiato, l’ho amato. Prima di lui non avevo idea che i due sentimenti potessero coesistere. Mi ci sono voluti anni per rendermi conto che non era nato così. Era stato coltivato e nutrito da una mano attenta e un cuore amaro. È questo che mi ha fregato. È questo il motivo per cui, invece di fuggire il più lontano possibile, ho giurato a me stesso di essergli amico, l’unico che poteva avere. Una promessa che mi ha quasi distrutto. E che ora minaccia di distruggere entrambi.

 

Una rilettura in chiave moderna di “Grande Speranze” di Dickens può funzionare? Mi sono avvicinata a questo libro con un po’ di remore, seppur curiosa perché quello di Dickens è uno dei miei libri preferiti, invece alla fine della lettura ero entusiasta delle righe lette.

La falsariga della trama si basa su quella di Dickens, ma l’autrice Scarlett Drake prende in mano la storia e le dona una personalità tutta sua, pur strizzando l’occhio qua e là al libro del grande scrittore inglese.

I temi sono riservati a un pubblico adulto, non solo per le scene spicy, ma anche per alcune scene che potrebbero turbare i più sensibili. Il disclaimer è posto subito all’inizio quindi si sa cosa si sta andando a leggere. Se anche voi, come me, non vi scomponente affatto, venite con me e leggete la mia recensione!

Jude e Caspien, due orfani, due quindicenni, due mondi diversi, due modi diversi di vivere e di guardare alla vita. Entrambi portano sulle spalle il peso di dolori troppo grandi da vivere quando si è piccoli e di scelte non sempre azzeccate.

Basta uno sguardo e l’uno è incatenato all’altro. È amore? Per Jude sicuramente sì, per Cas forse no, talmente è abituato a essere bello, a essere corteggiato, a spezzare cuori come zio Gideon, con il quale vive, gli ha insegnato.

Cas sa amare solo in modo sbagliato e in mille modi sbagliati lui e Jude si prenderanno e si lasceranno, sospesi tra la felicità e la più cupa disperazione. Riescono a farsi male, molto male ed è Jude che col cuore spezzato decide che deve mettere uno stop a questo amore tossico. E avrà altri amori, ma il fantasma di Cas riempirà sempre i suoi pensieri e le sue notti.

Incontrarsi di nuovo dopo anni, capire in che situazione è finito Cas farà scattare in Jude una molla che gli farà comprendere che deve crescere ed allontanarsi da colui che, a suo parere, non l’ha mai amato e mai lo farà.

Questa illusione viene spezzata quando Jude, ormai adulto, viene a conoscenza di alcuni avvenimenti successi nella vita di Cas, in occasione di una sua visita allo zio Gideon, ormai in fin di vita. Ed è questo il momento che i due quindicenni di allora si ritrovano da adulti e consapevoli. Potranno infine amarsi e vivere la vita che sembrava loro preclusa.

Un libro forte, che racconta uno spaccato di vita importante di due persone che sono alla ricerca di loro stessi, percorrendo strade diverse, avendo reazioni differenti, ma giungendo entrambi infine alle stesse consapevolezze. E mettendo fine a tutti i dolori che saranno finalmente alle loro spalle.

Lo stile di Scarlett Drake è fluido e riesce a tenerti agganciato a queste pagine già dalle prime righe. L’unico piccolo neo che ho riscontrato è nel fatto che i protagonisti e tutti coloro che gravitano attorno ad essi sono bellissimi, ricchissimi e affascinanti. Ecco, questo mi ha un po’ impedito di entrare in empatia con loro, come se leggessi il libro con davanti un vetro che non mi facesse entrare del tutto in quella società, tra quelle persone.


Commenti

Post popolari in questo blog