LE OMBRE DI MAPLEWOOD - REVIEW
Titolo: Le ombre di Maplewood
Autore: Laura Laurenti
Casa Editrice: Self Publishing
Quando Hazel
Harrison, esperta di arte orientale, arriva a Maplewood per valutare un
manufatto, si trova subito disorientata dalla tranquillità opprimente del
villaggio, così diversa dalla frenesia della metropoli a cui è abituata. La
morte dell’antiquario che l’aveva convocata in paese, un vaso scomparso, un
ritaglio di giornale e frammenti di ricordi dimenticati costringono Hazel a
fare i conti con un passato oscuro che credeva sepolto. Mentre cerca di
districarsi tra verità distorte e menzogne, dovrà affrontare un gioco
pericoloso, dove ogni passo la avvicina a un'inaspettata e dolorosa
rivelazione.
Il Blog
Unabennytrailibri partecipa al review party organizzato da Flaviasdiary 2.0 per
il libro “Le ombre di Maplewood” di Laura Laurenti.
Si tratta di un
libro di un centinaio di pagine, da leggere tutto di un fiato esattamente come
ho fatto io. La storia è incentrata su Hazel, una giovane donna che lavora come esperta di arte
per una agenzia assicurativa. Quando arriva a Maplewood per esaminare un vaso
antico non sa che la sua vita sta per cambiare in maniera tragica e dolorosa.
L’antiquario
viene però trovato morto e nella donna iniziano ad affiorare ricordi dolorosi del
suo passato che non ricorda più. Lei, infatti, si è risvegliata un giorno in un
letto di ospedale da bambina, con nessun ricordo se non quello del suo nome:
Hazel. Adottata da varie famiglie, non ha mai avuto coscienza di quello che era
successo prima.
Ma le ombre
tornano sempre e chiedono il conto, come ben descrive l’autrice spargendo per
tutte le pagine del libro ansia e percezione di un pericolo che sta arrivando,
anche se ancora non si riesce a individuarlo. La trama, infatti, mi è sembrata
quasi una spirale che implode su se stessa dopo averti lasciato dei segnali che
qualcosa non sta andando per il verso giusto.
Mi è piaciuto
molto anche il modo di scrivere in prima persona, ti sembra di essere in quel
paese dove tutti sono silenti, tutti ti guardano male e tu sei lì a domandarti
il perché visto che non sei lì per fare nulla di male se non stimare un vaso.
Hi apprezzato anche lo stile dell’autrice che ti fa entrare nel vivo della
storia, senza preamboli o descrizioni, lasciando che siano ricordi e flashback
nel continuo della storia a farti capire cosa può essere successo prima.
Hazel dovrà affrontare
la paura del passato e il passato stesso che torna a fare visita nella maniera
più distruttiva possibile. E non tutto sarà piacevole o una passeggiata, anzi. Da
metà libro, il racconto assume toni da thriller psicologico che ho gradito
molto. Accompagnare Hazel alla ricerca di una verità che non riesce nemmeno lei
a mettere a fuoco ti lascia incollata alle pagine e restare col fiato sospeso.
Anche i
personaggi sono delineati bene soprattutto pensando alla brevità del testo, per
questo forse mi aspettavo qualcosina di più sul finale, ma mi rendo conto che
l’importante è il viaggio e non sempre l’arrivo.
Una buona prova
di thriller, spero di leggere qualcosa di più lungo di Laura Laurenti.

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