COUNTRY ZOMBIE APOCALYPSE 6 - RECENSIONE

 

Titolo: Country Zombie Apocalypse 6

Autore: L. Filippo Santaniello

Casa Editrice: Delos Digital

Stelle: 5/5

Cosa abbinare a questo libro: un bel barbecue di carne di ogni tipo, magari non umana!

 

La squadra di Al Crepuscolo si rafforza con l’arrivo di Lando e Sasà. In cascina fanno la conoscenza di nonna Clotilde, nonno Igino e Resident Ivo. Nemmeno il tempo di presentarsi che Lando scopre di poter finalmente vendicare Greta: Pizzi, il regista che ha abusato di lei, si trova proprio lì, incatenato a un tavolaccio. Ma una visita inattesa costringe tutti a impugnare le armi: il proprietario della cascina di cui i nonni sono custodi, irrompe putrescente causando il caos. Ne segue una mattanza che culmina in un numero d’alta macelleria a colpi d’ascia e cinepanettoni. Solo dopo, la squadra può riprendere il viaggio verso sud, portando con sé Larduccio, il maiale di nonno Igino. Dai suoi anticorpi, potrebbe dipendere il destino dell’umanità.

 

Ogni volta che leggo un libro della saga di Country Zombie Apocalypse mi sembra di riprendere a vedere un film che si è interrotto momentaneamente per poi riprendere con maggior foga.

E anche stavolta Santaniello non mi delude e le prime righe di questo romanzo breve promettono un’altra avventura scoppiettante. La storia è ormai entrata nel vivo, Lando assieme a Sasà stanno correndo a salvare Greta, la sorella di Lando, che è in balìa della madre purtroppo trasformata.

Di Greta però non abbiamo notizie in questa parte del racconto, la vediamo solo per un attimo nella testa di Lando mentre gli rivolge un rimprovero immaginario per non essere ancora arrivato a salvarla.

Sì, perché, per tutta una serie di motivi, Lando e Sasà sono a casa di Al Crepuscolo, nonna Clotilde, nonno Iginio e Resident Ivo. Sono stati salvati dai Ritornanti che li avevano sopraffatti in un centro commerciale e ora dopo una breve cura a base di ragù e vino rosso sono pronti per riprendere il viaggio fino in Calabria.

Ma ecco entrare in scena di nuovo Larduccio, l’amato maiale del nonno, l’unico rimasto di tutti gli altri che si erano infettati con lo stesso virus. Bisogna capire come mai lui non è stato infettato nonostante i morsi ricevuti dagli altri maiali però Al non sa dove andare a cercare un biologo. Ed è qui che Lando prende in mano la situazione e rivela che giù in Calabria ha dei parenti biologi. Detto fatto: Lando, Sasà, Al, Resident Ivo e Larduccio in vasca da bagno caricata sopra l’auto partono assieme per salvare Greta e vedere se con le analisi sul maiale possono riuscire a fermare questa epidemia. I nonni restano a casa ed è la prima volta che la squadra si separa, anche se Lando e Sasà sono validissimi sostituti, così tanto che Al decide di regalare due nuovi soprannomi. Lando diventa Lando of the Death e nonna Clotilde, che inizia anche lei a eliminare Ritornanti, ora è nonna Clotildeath.

Un’ultima considerazione: la scena nella quale Lando fa a pezzi il rappresentante del cinema trash italiano è allo stesso tempo fenomenale perché si ride, ma anche intensa perché proprio in quel momento Lando ha una sorta di riscatto personale riuscendo finalmente a vendicare la sorella per tutto quello che le è stato fatto.

In attesa della prossima avventura!

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