SETTE MOTIVI PER AM*AZZARE I TUOI OSPITI A CENA - REVIEW

 

Titolo: Sette motivi per am*azzare i tuoi ospiti a cena

Autore: K.J. Whittle 

Casa Editrice: Newton Compton Editori

 

Sette sconosciuti si ritrovano a una cena organizzata da un misterioso anfitrione. Quando la serata volge al termine, davanti a ciascun invitato compare una carta. Su ogni carta, un numero: l’età in cui quella persona morirà. Turbati ma scettici, gli ospiti si congedano nella notte piovosa, sperando di lasciarsi alle spalle quell’inquietante episodio. Due settimane dopo, uno di loro muore. Esattamente all’età indicata sulla carta. Col passare degli anni, altri ospiti iniziano a morire, ognuno alla stessa età segnata sulla propria carta. Diventa presto evidente che dietro quella cena si cela qualcosa di molto più oscuro. Ora, il gruppo sempre più esiguo di commensali dovrà scoprire chi – o cosa – si nasconde dietro quell’incontro fatale di tanti anni addietro, prima che arrivi anche il loro turno.

 

Il blog Unabennytrailibri partecipa al blog tour organizzato dal blog Gli Occhi del Lupo per il libro "Sette motivi per am*mazzare i tuoi ospiti a cena" di K.J. Whittle, edito da Newton Compton Editori. Oggi è il turno della mia recensione.

Sette persone, sconosciute uno all’altra, una cena misteriosa e nessun anfitrione, piatti squisiti e vino ancora più buono.

Cosa mai potrebbe andare storto? Tutto, ovviamente. K. J. Whittle firma un thriller dai contorni inquietanti, raccontando la storia di sette sconosciuti che, durante la cena, apprendono l’età esatta di quando moriranno.

Scherzo di cattivo gusto? Esperimento sociale? Candid camera? Tutto è possibile e la maggior parte di loro pare prendere la cena come una sorta di scherzo e non se ne preoccupano più di tanto.

Ma quando cade la prima persona e ha esattamente l’età che era stata indicata per la morte, i restanti sei iniziano ad avere dubbi. Giungono alla conclusione che potrebbe essere stata una coincidenza. Quando però cade un altro commensale i cinque superstiti iniziano a pensare che forse non sono tutte coincidenze.

“Sette motivi per am*azzare i tuoi ospiti a cena” strizza l’occhio, dichiaratamente, a “Sette piccoli indiani” di Agatha Christie, prendendo spunto dal domino di persone che scompaiono a distanza una dall’altra. I superstiti hanno paura, cercano di trovare una soluzione logica, che non compare subito sotto agli occhi.

E a mano a mano che le cose precipitano, le vittime restano attonite, si vedono costrette a guardare dentro loro stesse per capire come fermare la catastrofe, se ancora sono in grado di poter fermare il tutto. E sono costrette a guardarsi dentro perchè proprio dai loro vizi, dai loro peccati dipende la loro fine. C'è chi lo accetterà e chi no, ovviamente.

L’autrice ha seminato con astuzia nel libro alcuni indizi che possono essere risolutivi per arrivare alla soluzione dell’enigma prima della fine del racconto. Io, che sono cresciuta da ragazzina a pane e Agatha Christie appunto, ho notato a metà libro una frase che mi ha fatto scattare un campanello. E l’ho riletta un paio di volte per essere sicura. Da lì ho iniziato a capire quale poteva essere il motivo per il quale questi sette sconosciuti si erano ritrovati a cena e quali potevano essere i legami tra loro.

Bisogna riconoscere il lavoro certosino dell’autrice che ha disseminato qua e là particolari che possono portare a una conclusione e che ha portato a termine un’idea di trama davvero particolare, anche se in qualche punto la lettura mi è risultata un po’ ostica perché i concetti vengono ripetuti e le azioni sono ridotte al minimo. Avrei voluto assistere a un po’ più di movimento, un po’ di tensione che pecca in alcuni punti in particolare.

Tutto sommato, però, si tratta di una lettura piacevole e coinvolgente che può tenere compagnia per un intero fine settimana, proprio come è successo a me.

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