Il blog Unabennytrailibri partecipa al Blog Tour per il libro “Sette motivi per am*azzare i tuoi ospiti a cena” di J.K. Whittle, Newton Compton Editori, organizzato dal blog Gli Occhi del Lupo. Si parla di una cena organizzata per sette ospiti che tra loro non si conoscono e, durante la cena, ognuno riceve un bigliettino nel quale è scritto l’età che avranno al momento della loro morte. Scherzo? Forse, ma a breve gli ospiti iniziano a morire…

La mia tappa prevede la presentazione dei sette personaggi e io ho pensato di presentarveli in ordine di apparizione, così come li ho conosciuti io leggendo.

Iniziamo da Vivienne, incasellata in uno spietato “ben oltre la mezza età”. Ma è la verità e l’autrice presenta i personaggi così come sono, in uno stile realistico che ti fa empatizzare con loro. Torniamo a Vivienne, delusa dalla vita e arrabbiata col mondo, così tanto che cerca spesso di mettere i bastoni tra le ruote a colleghe più giovani di lei nella redazione di una rivista dove lei è vicedirettrice. È una zitella delusa, che si nutre con le serie tv su Poirot e con Downton Abbey. Tutte queste sue spigolature hanno origini lontane, che verranno spiegate durante l’andamento della storia. Ed è proprio il personaggio di Vivienne che diviene il più interessante, quando inizia un cambiamento interiore che deciderà il suo futuro.

Arriviamo a Tristan, quasi quarantenne, un programmatore informatico freelance, goffo, solitario e soggetto ad attacchi di panico. In tutto questo vive assieme ai numeri, conta qualsiasi cosa, i numeri lo rilassano e calmano attacchi di ira di cui soffre e che cerca di tenere nascosti a tutti. Anche lui, come tutti, ha i suoi pregi e i suoi difetti, ma sono questi ultimi che vengono messi più in risalto dai suoi comportamenti.

Melvin Williams è un poliziotto di 58 anni, tutto di un pezzo, devoto alla moglie Mary, malata. O almeno così sembra. L’uomo, infatti, è preda di una forte problematica identitaria che lo porterà a dover esplorare se stesso e mettere in gioco, oltre a sé, anche chi gli è più vicino. E non sarà semplice, perché dietro la scorza di uomo che ama il rugby e l’alcol, si nasconde un uomo distratto, che non sempre è in prima linea sul lavoro, anzi è responsabile di parecchie mancanze.

Matthew è un giovane affascinante, un consulente finanziario sempre ben vestito e con splendide ragazze al suo fianco. È un tipico narcisista sciupafemmine, eppure anche per lui c’è un passato turbolento, anaffettivo, con una serie di bulli che lo prendevano in giro per il suo aspetto fisico, allora non proprio affascinante.

Janet Tilsbury ti arriva come una sferzata di vento in faccia: è tutto troppo. Mangia troppo, si veste troppo attillata, ha troppo botox sparso in tutto il corpo. Eppure, è un amministratore delegato di una azienda di lingerie, ha successo, ma sembra che nulla sia mai abbastanza per lei. La sua fame è continua, anche per quanto riguarda gli uomini: uno non è sufficiente. Vuole tutto e soprattutto vuole tutti.

Stella Cooke è una giovanissima youtuber, figlia di un uomo ricchissimo che le concede tutto quello che vuole. Si è concentrata sul mondo del fashion e la puoi trovare sempre vestita all’ultima moda, con lussuosi accessori abbinati. Ha tutto tranne l’empatia. È abbastanza fredda e passa come una meteora nella vita degli altri sei ospiti della misteriosa cena.

Il dottor Gordon MacMillian è il personaggio presentato per ultimo. È un medico nutrizionista che soffre di bulimia, conta la calorie e quando ingurgita qualcosa corre in bagno. Mastica ogni boccone 32 volte e non sopporta niente e nessuno se non se stesso. Come se non bastasse è pure razzista, tanto per rendere completo il quadro di personaggio antipatico a tutto tondo.

E tutti questi personaggi insieme funzionano tra loro, perché ognuno di noi ha almeno un difetto che viene descritto in questi uomini e donna. E così ci riconosciamo, con orrore, in qualche mancanza, in qualche tic o vizio.

Personaggi vivi, veri, che ti prendono per mano e ti portano all’interno di questo thriller, da leggere tutto di un fiato.

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