EMOTIONAL SCARS - RECENSIONE
Titolo: Emotional
Scars
Autore: Denise
Spagnolo
Casa Editrice: Self
Publishing
Stelle: 🌟4/5
Nolan Clark
rappresenta tutto quello che ogni ragazza desidera. È ricco, bello, misterioso
e dannato. Inarrivabile per chi come Nives Meyers preferisce vivere i suoi anni
universitari in disparte. All’ombra di chi ostenta e arricchisce la propria
esistenza di apparenza e superficialità. Perché lei non ama mostrare la sua
vera essenza e tutte le cicatrici che si porta addosso, ma soprattutto dentro.
Preferisce nasconderle perché nessuno capirebbe quanto dolore si cela dietro di
esse, nessuno comprenderebbe la sua paura di essere guardata in modo diverso.
La compassione, essa proprio non è contemplata nel suo modo di vivere e di
andare avanti, nonostante tutto quello che ha passato. Al contrario, Nolan è
molto popolare ed è sempre circondato da belle ragazze. È il re indiscusso
delle feste e degli eccessi ed è a capo della Puma’s House, una delle
confraternite più in voga dell’università. I due sembrerebbero appartenere a
due mondi diversi. Eppure, a legarli indissolubilmente basterà una sera
qualunque fuori da un locale in cui lei, vittima di un attacco di panico, si
accascerà per terra in balia di un vecchio ricordo del passato che vorrebbe
solo dimenticare. Eclissare dalla propria esistenza pur di andare avanti e
vivere felice e spensierata come ogni ragazza della sua età.
Emotional
Scars è un romanzo
complesso, da maneggiare con attenzione e soprattutto bisogna essere consapevoli
che tratta di una storia che affronta tematiche forti che possono infastidire
le persone più sensibili e questo l’autrice lo mette in chiaro subito con i
warning iniziali e riportando anche la trama prima dell’inizio del libro,
proprio per essere chiara su che tipo di libro si va a leggere.
Nolan e Nives
sono due anime che hanno vissuto dolori fisici e psicologici che nessun bambino
in una famiglia sana dovrebbe mai vivere. Eppure, sono lì, sono in piedi e, a
parte qualche naturale momento nel quale si lasciano andare a panico e paure,
cercano di sopravvivere nascondendo agli altri le ferite che portano sul corpo
e nell’anima.
Nolan riconosce
negli occhi di Nives quel dolore che nessuno dovrebbe conoscere ed è proprio
per questo che inizia a chiamarla Mirror, specchio, perché sono uno il
riflesso dell’altra. Il loro è e sarà un amore complesso, non solo per la paura
di Nives a lasciarsi andare, ma anche per il vissuto di Nolan che ha alle spalle
qualcuno che gli ha giurato vendetta e che vuole calpestare ogni cosa buona della
sua vita.
La loro
frequentazione è così funestata dal passato che entrambi si portano dietro e
che potrebbe diventare un presente pesante, così pesante da mettere in pericolo
un futuro assieme.
Denise Spagnolo descrive
con sensibilità i fatti violenti che hanno coinvolto i due giovani quando erano
ancora bambini in famiglia. Si nota anche una certa rabbia quando affronta
questi argomenti ed è chiaro che la sua è una denuncia di come non dovrebbero
mai andare le cose dentro a famiglie che dal di fuori sembrano perfette.
Solo due cose mi
hanno lasciato un po’ perplessa durante la lettura: la prima è che Nolan e
Nives sono circondati sempre da persone che sono state molestate o hanno subito
abusi o hanno una storia personale complessa, come se la tossicità si
espandesse in cerchi concentrici attorno a loro, ma credo che sia difficile che
tante persone “danneggiate” si trovino nello stesso posto a condividere le
stesse esperienze nello stesso tempo. Un’altra cosa che ho compreso poco sono i
comportamenti dei protagonisti alla fine del libro, mi è sembrato che i loro
traumi si fossero risolti con un po’ troppa rapidità rispetto alle ferite che
si portavano dietro da anni.
Si tratta
comunque di una storia forte, di una storia che sicuramente lascia il segno
dentro chi la vorrà affrontare. Una storia che non risparmia nulla e che mostra
una realtà che fa soffrire, ma che è giusto affrontare.

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