WRECKED. SIAMO IL DISASTRO PERFETTO – REWIEV
PARTY
Titolo: Wrecked.
Siamo il disastro perfetto
Autore: Lizzy
Snow White
Casa Editrice: Newton
Compton Editori
Stelle: 5/5
Quando Astrid
viene mandata in un collegio per ragazzi difficili, non immagina di trovarsi in
un luogo così remoto. Circondato dalle dune infinite del deserto egiziano e
isolato dal mondo, il campus è più una prigione che una scuola. E i suoi
compagni non sono solo ribelli: alcuni nascondono ferite profonde, altri
pulsioni oscure. E mentre Astrid cerca disperatamente una via di fuga, si rende
conto che qualcosa non torna. Il collegio è permeato da un’ossessione per
l’Antico Egitto: statue di divinità, rituali enigmatici, geroglifici incisi
ovunque. Ma è il gruppo degli Anubis a inquietarla più di tutto. Misteriosi,
silenziosi e legati a tradizioni che nessuno osa mettere in discussione, gli
Anubis paiono custodire un segreto inconfessabile. Tra loro c’è Seth, un
ragazzo che tutti temono: enigmatico, imprevedibile e pericoloso. Astrid lo
detesta, e lui sembra ricambiare. Ma quando una verità terribile comincia a
emergere, capisce che potrebbe essere lui l’unico in grado di aiutarla.
Intrappolata in un luogo dove mito e realtà si confondono, Astrid dovrà
affrontare non solo le regole del collegio, ma anche un sentimento sconosciuto
appena nato nel suo cuore, oltre alle ombre che si annidano dentro di lei.
Perché a volte, per scappare, bisogna prima capire da cosa si sta fuggendo…
Il blog
Unabennytrailibri prende parte al review party sul libro Wrecked organizzato
dal blog Gli Occho del Lupo.
Metto le mani
avanti: io adoro l’Antico Egitto in tutte le sue sfumature, così cercherò di
non far strabordare troppo il mio entusiasmo su questo libro che calibra in
maniera perfetta la mitologia egizia e la vita di otto tra ragazzi e ragazze
che si trovano in una clinica privata per risolvere i loro problemi.
Ma è davvero
così? Cosa si nasconde tra le mura di quella clinica, se davvero una clinica è,
poi. Astrid, una delle protagoniste, si ritrova richiusa lì, con pochissimi
ricordi di quel che le è successo nella vita precedente, ricordi che
riaffiorano in pezzi sono molto tempo dopo, nemmeno in maniera chiarissima.
La ragazza si
accorge che qualcosa non va lì, soprattutto quando si incontra e si scontra con
un gruppo di ragazzi: Seth, Ra, Horus, Thoth. Loro assieme sono gli Anubis. Ci
sono anche Ginger, chiamata Hathor, Magdalena, la veggente, Ivy, la ragazza che
si sente sempre esclusa da tutti. Queste sono le compagne di stanza di Astrid,
mentre con Emily e Sekhmet, altre due ragazze, le cose vanno piuttosto male.
Vero è che Astrid non fa nulla per rendersi simpatica, ma questo passa in
secondo piano quando si rende conto che il velo di mistero che avvolge la
clinica è pesante e può essere molto pericoloso.
Nel romanzo ogni
capitolo viene introdotto da un ragguaglio di mitologia egizia che ben si
addice a quel che sta per succedere e vediamo così come si intrecciano e si
respingono le vite di questi ragazzi.
Ci sono odi e
amicizie, amori e grandi inimicizie, ma questi ragazzi imparano a sostenersi a
vicenda, ad aiutarsi, anche se non sempre lo fanno con estrema gioia. Però lo
fanno, anche Astrid che è l’ultima arrivata e la più insofferente. All’inizio
storce il naso, non riesce a mettersi nello stessa ottica, ma a mano a mano che
passano i giorni si sente coinvolta con quella gente che prima era estranea a
lei. E poi c’è Seth, il ragazzo misterioso che la attira e la respinge allo
stesso tempo, Seth che le confiderà le parti più dolorose della sua vita e le
affiderà il suo dolore che lei riuscirà a prendere tra le mani e alleggerirlo,
sia pure per un attimo.
E piano piano
Astrid capisce che lei e i suoi amici sono esattamente come gli dei del
pantheon egiziano: tra di loro è sempre un caos, si fanno dispetti e cercano di
ferirsi, ma non potrebbero mai vivere uno senza l’altro, perché è la loro
unione che fa la forza.
Accanto a questo
viaggio in se stessi e nelle vite degli altri esiste ovviamente una trama
avventurosa, che non voglio spoilerare nemmeno per sbaglio perché vorrei che
anche altri si godessero la lettura come è capitato a me.
La scrittura di
Lizzy Snow White è potente e descrittiva, ti sembra quasi di vedere una film
scorrere sotto ai tuoi occhi. Difatti il libro si chiude con un cliffhanger
degno di uno dei migliori film d’avventura, con i nostri protagonisti tutti
dispersi nello stesso posto, ma in luoghi diversi, chi da solo, chi in coppia,
chi in gruppo.
E tutti in
pericolo, ovviamente, tanto per aumentare la tensione.
Che dire? Spero
di poter leggere al più presto il continuo.

Commenti
Posta un commento