STORIA DELLA STREGONERIA. DALL’ANTICHITA’
AD OGGI - RECENSIONE
Titolo: Storia
della Stregoneria. Dall’Antichità ad oggi.
Autore: Alessandro
Moriccioni
Casa Editrice: Newton
Compton Editori
🌟Stelle: 5/5
Dalle streghe
di Shakespeare al folklore medievale, dai roghi in tutta Europa alle cronache
più recenti, la stregoneria attraversa i secoli e l’immaginario collettivo come
un filo invisibile che unisce paura, superstizione e fantasia. Questo libro
ricostruisce la lunga storia delle pratiche magiche e delle credenze che hanno
alimentato miti, persecuzioni e leggende, mostrando come l’ombra delle streghe
sia ancora presente nella nostra cultura contemporanea, in grado di resistere
alle religioni, alla ragione illuminista e alla modernità tecnologica. Ancora
oggi, infatti, accuse di stregoneria possono condurre a violenze reali in
diverse parti del mondo, mentre nella letteratura e nel cinema i maghi e le
streghe continuano a popolare e accendere la nostra immaginazione. Una rassegna
affascinante rivolta al grande pubblico, che svela con uno stile semplice e
colloquiale come la stregoneria continui a riflettere le paure e i desideri più
profondi dell’umanità.
Un saggio
completo, corposo, che analizza con un linguaggio ironico e diretto i vari
fatti che hanno portato allo sviluppo della stregoneria attraverso i secoli. Metto
le mani avanti: sono una studiosa di storia della stregoneria e spesso quando
tengo conferenze cito uno studio che per me è la bibbia sull’argomento: Storia
della stregoneria di Giordano Berti. E così, quando ho letto che Alessandro
Moriccioni aveva basato i suoi studi sul Berti, oltre ad altri autori, sono
stata conquistata da subito.
Mi è piaciuto
molto il modo nel quale l’autore ha diviso il suo saggio: si parte proprio dal
mondo antico, per arrivare al Medioevo e ai rapporti che la chiesa ha avuto con
eresia e stregoneria fino ad arrivare alla stregoneria moderna dei giorni di
oggi. Molto interessanti anche i capitoli dedicati allo sciamanesimo e ai
famigli delle streghe, dove l’autore analizza soprattutto il folklore che si
cela dietro comportamenti che solo apparentemente possono sembrare inverosimili,
ma che affondano le loro radici nel passato più antico di ogni popolazione.
Questo, come
dicevo, è un saggio corposo, zeppo di notizie e studi, ognuno senza dubbio vi
troverà argomenti a lui più congeniali. Quelli che mi hanno colpito in
particolare sono stati tre.
Come primo il
folklore e la caccia alle streghe in Italia. Qui l’autore ci racconta in modo
approfondito le differenziazioni delle streghe nel nostro Paese. Troviamo i
Benandanti del Friuli, le Masche del Piemonte, le Janare e la Masciare del Sud
Italia, tanto per citarne solo alcune. Moriccioni approfondisce anche alcune
tematiche particolari, ricorda che in Liguria a Triora ci fu un grande processo
alle streghe molti anni prima che succedesse a Salem, ci racconta che in Val d’Aosta
fu accusata di stregoneria Catherine Polus, un bambina di soli otto anni,
specifica che in Umbria nel 1418 fu utilizzato il termine “strega” in un processo.
Interessante anche
il capitolo dedicato a Giovanna d’Arco, portata alle luci della ribalta di
santa dopo essere stata accusata e trovata colpevole di eresia e di stregoneria,
visto che le “voci” che avrebbe sentito darebbero stati inviate da una entità
malvagia. Non solo, l’autore riporta anche la teoria di Margaret Murray, sottolineando
che però oggidì non ritrova più alcun consenso, che riportava il fatto che la
Pulzella di Orléans fosse un esponente di spicco di un antico culto ctonio
pagano.
Infine, molto
interessante a mio avviso il capitolo sulla magia e stregoneria nella Germania
Nazista. Qui Moriccioni racconta in maniera davvero molto dettagliata le “manie”
di Hitler e dei suoi gerarchi, che da subito hanno utilizzato la magia per ritrovare
oggetti e manufatti leggendari. Inoltre, pubblicarono un libello di riabilitazione
delle streghe condannate in Germania, girandolo però su una creazione di una
cospirazione per togliersi di mezzo le donne di stirpe ariana. Si diceva anche
che Himmler fosse il discendente della strega Margareth Himbler arsa nel 1629 e
per questo volesse accusare la chiesa cattolica di genocidio, ma non ci sono
basi storiche per provare questa discendenza.
Un saggio molto
bello che finisce tra i libri che porterò come bibliografia nelle mie prossime
conferenze.

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