LOVING CAN HURT SOMETIMES - RECENSIONE

 

Titolo: Loving can hurt sometimes

Autore: Denise Spagnolo 

Casa Editrice: Self Publishing

🌟Stelle: 4/5

 

Quanto può far male un ricordo, se è l’unica cosa che ci resta?

La risposta è: tanto. Zac lo sa bene.

La consapevolezza di non poter tornare indietro nel tempo, per rimediare agli errori del passato, gli sta letteralmente spezzando il cuore, che tenta di sopravvivere tra un battito di sofferenza e di rimpianto alla volta. Il grande amore della sua vita, in seguito a un terribile incidente stradale, ha perso ogni ricordo legato a ciò che di bello avevano costruito insieme, lasciandolo alla deriva e senza alcuna possibilità di redenzione. Ed è un dettaglio che Zac non riesce proprio a superare, a perdonarsi, né ad accettare. Ma cosa accadrebbe se azzardasse? Se prendesse coraggio e decidesse di tornare a Cheenwood, nonostante tutto, pur di riconquistarla? In lei scatterebbe qualcosa nel rivederlo dopo tanto tempo? O la relazione che ha con Dave, il nuovo ragazzo, sarà più forte del suo primo, vero amore?

 

La penna di Denise Spagnolo tratteggia un romance molto dolce e non solo perché Miranda, la protagonista, è la proprietaria di una pasticceria.

Qui si parla di bullismo, di cicatrici interne che hanno bisogno di tempo per essere curate e della visione sbagliata che si può avere di se stessi e del proprio corpo.

La storia che fa da sfondo a tutto il libro è la storia di Miranda con Zac, storia che preso il via qualche anno prima ma che, a causa di un incidente nel quale Miranda ha perso la memoria, si è interrotta bruscamente a causa di intromissioni di persone esterne ai nostri protagonisti.

E così lei è rimasta a Cheenwood, non ricordando più nulla di un interno anno di vita, Zac è volato a Parigi, dove vive e lavora. Ma ciò che è destinato a te, ti troverà in ogni modo e non contano chilometri, continenti diversi né ostacoli che si mettono tra i due.

La storia racconta tutti i modi nei quali Zac cerca di far capire a Miranda che è bella, che era bella anche quando aveva qualche chilo in più, anche se lei fatica a crederci, dopo anni passati a essere bullizzata per il fatto di essere sovrappeso.

Sono entrata in empatia con il personaggio di Miranda perché alle superiori ho vissuto in prima persona uno scherzo quasi similare di quel che combinano alla protagonista al ballo dell’ultimo anno di scuola. Non scrivo apposta di cosa tratta lo scherzo crudele per non fare spoiler, ma se inizierete a leggere troverete nelle prime pagine le spiegazioni delle mie parole. Capisco anche la visione distorta di se stessi che ti perseguita anche se hai cercato di migliorare il tuo aspetto. Sono cose così normali che è stato un piacere trovarle in un libro che porta la consapevolezza dei risultati che si hanno quando si ha a che fare con bullismo e dispetti, soprattutto quando arrivano da persone che invece dovrebbero volerti bene e proteggerti.

Miranda impara a proteggersi da sola, impara che ci si può fidare ancora dell’amore, anche se ti feriscono più e più volte.

Ho avuto l’impressione che l’autrice, in questo libro, ha voluto forse mettere nero su bianco alcune sue ferite che sono state finalmente rimarginate, ed ecco perché alcune emozioni, alcuni sentimenti sono così ben descritti soprattutto dalla parte di chi ha subìto e sta subendo.

Un libro delicato e forte allo stesso tempo, sicuramente da leggere.

Commenti

Post popolari in questo blog