LEGATI A DOPPIA TRAMA - RECENSIONE
Titolo: Legati a
doppia trama (novella)
Autore: Marica
Dal Negro
Casa Editrice: Self
Publishing
🌟Stelle: 5/5
Viola Rinaldi
scrive thriller d'azione affilati come lame. Leonardo De Montis sforna commedie
romantiche che profumano di sole e speranza. Due mondi diversi, due stili
lontani anni luce... e un disastro editoriale che nessuno ha mai notato: per
sei lunghi anni hanno pubblicato con i nomi invertiti. Quando un’intervista
congiunta, organizzata dal loro editore, li costringe, per la prima volta, a
sedersi uno accanto all’altra, tutto precipita. O meglio: esplode. Il pubblico
impazzisce, i loro libri tornano in cima alle classifiche e loro due —che non
potrebbero essere più incompatibili — si ritrovano legati a doppia mandata
l'uno all'altra. Eppure, più provano a tenersi a distanza, più qualcosa li spinge
a incastrarsi come due pezzi dello stesso puzzle. Tra battibecchi, segreti,
confessioni e un’adorabile nonna ficcanaso, convinta che il destino abbia già
deciso per loro, Viola e Leonardo scopriranno che dietro quell’errore c’è molto
più di una semplice svista editoriale. Perché certe trame non si scrivono... si
vivono.
Deliziosa. È
questo quel che pensavo mentre giravo le pagine ed entravo sempre di più in
questa trama creata da Marica Dal Negro. Lo scambio di identità non voluto dai
due protagonisti che si trovano ad aver scritto uno i libri dell’altro mi ha
ricordato uno di quei divertenti film degli anni Sessanta dove tutto era
giocato sull’equivoco.
Qui si entra di
più nella sfera personale dei due protagonisti, Viola e Leonardo. Visto che
devono per forza fare finta uno di essere l’altra, quale cosa migliore di
scambiarsi per un fine settimana le case, una a Latina e l’altra a Roma, per
poter fare foto e video da pubblicare sulle proprie pagine social?
Idea
meravigliosa, cosa mai potrà andare storto? Tutto, soprattutto se tra i nostri
due protagonisti c’è una innegabile chimica, negata però da Viola a tutti i
costi.
Piano piano, i
due iniziano a capirsi e a capire come muoversi per cercare di venirsi
incontro. Grazie anche soprattutto a tutti i loro comprimari, come Titti, la
seconda mamma di Viola, o Lili e Diego, nonna e cugino di Leonardo.
Perché sì, tutti
si sono accorti che questi due sono cotti l’uno dell’altra e faranno di tutto
per farlo capire anche ai diretti interessati.
Trovo molto interessante l’idea dell’autrice
Dal Negro di creare una serie di novelle ambientate in vari momenti dell’anno.
Tra l’altro, ho sbirciato dove sono ambientate le altre novelle e, per
combinazione, sono ambientate in luoghi dove vivo o ho vissuto, come in questa
prima novella, quindi mi sento ancora più vicina alle avventure di Viola e
Leonardo.
In questa novella
è importante vedere come i due protagonisti arrivano a capire di amarsi, come
Viola inizia a perdere un po’ di pezzi di quella armatura che si è costruita
addosso per difesa, come Leonardo capisce che ci si può fidare nuovamente di un
nuovo amore, che non tutti sono lì per ferirlo. Mi ha colpito anche il concetto
espresso dalla nonna di Leonardo: lui ha imparato a non tenere più la porta
aperta per un nuovo amore, ma socchiusa, cosicché se qualcuno se ne va dalla
sua vita non fa troppo rumore. Sono parole delicate, parole che chiunque di noi
ha sentito proprie in periodi della propria vita.
Una novella
scritta con grande sensibilità, da leggere e apprezzare. E ora resto in attesa
delle prossime novelle.

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