God of Wrath - Legacy of Gods vol.3 - Recensione


Titolo: God of Wrath

Autore: Rina Kent

Casa Editrice: Hope Edizioni

Stelle: 4/5

 

Cosa fai quando incontri il diavolo?

Cosa fai quando il diavolo ti vuole?

Una notte buia, una cerimonia di iniziazione in cui intrufolarsi inosservata. Non facile, ma possibile.

Sbagliato. Cecily Knight capisce di aver commesso un errore fatale nel momento in cui lui, Jeremy Volkov, la vede.

Leader senza scrupoli dei Pagani ed erede della Bratva russa, Jeremy può non essere letteralmente il diavolo, ma ci assomiglia molto.

Ora vuole proteggerla, così sostiene. Cecily, però, legge la verità in quegli occhi gelidi: Jeremy vuole possederla, marchiarla, farla sua. In quegli stessi occhi, Cecily scorge anche il bagliore di qualcosa che la trattiene dal fuggire da quell’uomo tormentato e dal suo mondo crudele. Finché non è troppo tardi.

 

Quando ci si trova nell’oscurità più completa bisogna prenderne atto e cercare di risalire alla luce. E due anime ferite possono riuscire in questo compito assieme, aiutandosi, anche se l’aiuto significa dover affrontare un’oscurità.

Jeremy e Cecily si incontrano durante una iniziazione di un’attività criminale, si annusano, si rendono inconsciamente conto di avere qualcosa in comune, qualcosa che va oltre le perversioni che vogliono sperimentare e che caratterizzeranno la loro storia all’inizio.

Tra giochi particolari, primal play sopra a tutti, e momenti nei quali si capisce di più della storia passata della ragazza, assistiamo alla crescita di entrambi, sia come persone che come coppia. Infatti, l’arco narrativo di Jeremy e Cecily è complesso e profondo. Si parte da loro due, presentati come due persone imperfette, con ferite nascoste, cicatrici non ancora rimarginate che non vengono raccontate, ma sepolte nel profondo. Sulle prime è la ragazza a sembrare la più fragile, ma via via che la storia si snoda capiamo che anche in Jeremy si nascondono profondità e ricordi dolorosi che saranno rivelati a mano a mano che la storia prosegue. Sono due anime spezzate che si riconoscono nei vari pezzi delle loro anime, sono come parti di uno specchio rotto che però combaciano a saperli mettere vicini.

E nella loro imperfezione avviene la loro guarigione, il loro stringere assieme le loro vite che va al di là del mero contatto fisico iniziale.

I sentimenti repressi, la sfiducia, il non riuscire a fidarsi sono ferite che verranno guarite reciprocamente, in una storia intensa che vede Jeremy voler proteggere Cecily a tutti i costi, anche dai mostri che le stanno mangiando l’anima, ma sarà la ragazza, luce nella vita del ragazzo, a scalfire le spigolosità dell’erede della Bratva.

La storia scorre tra momenti oscuri e disturbanti e raggi di sole portati dalle amiche e dagli amici di Cecily, ottimamente decritti dalla penna della Kent.

Personalmente ho trovato molto piacevole il libro, a parte verso la fine quando la storia sembra un po’ incartarsi e vengono ripetute spesso le stesse scene e le stesse situazioni. Non ho nemmeno gradito molto alcuni comportamenti finali dei protagonisti che sembrano non rispecchiare molto loro stessi e il loro sviluppo narrativo che si era ben delineato.

Ma il libro scorre bene e racconta una storia dark romance molto ben costruita, con momenti di passioni e di ombra che si contrappongono davvero bene ai momenti di luce, creando una tensione notevole. Un libro che non ti lascia anche quando l’hai terminato, un libro che aspetta solo di essere letto.

Commenti

Post popolari in questo blog