COUNTRY ZOMBIE APOCALYPSE 3 - RECENSIONE
Titolo: Country
Zombie Apocalypse 3
Autore: L.
Filippo Santaniello
Casa Editrice: Delos
Digital
Stelle: 5/5
Da Milano al
sud Italia sorvolando i colli umbri infestati di ritornanti, un tripudio di
macabra azione e nuovi personaggi nella terza parte della saga di Al
Crepuscolo.
Milano. Strade
vuote. Piazza del Duomo deserta, dominata dai piccioni. Giusto un tram solca le
rotaie. L’umanità è serrata nelle case. Anche Lando Nisticò trascorre le
giornate in isolamento, convinto che la vita non possa andare peggio di così.
Ma si sbaglia. Quando sua sorella gli comunica la più raccapricciante delle
notizie, comprende che l’incubo è appena iniziato e dovrà percorrere tutta
Italia per affrontarlo. Nel frattempo, Al Crepuscolo e nonno Igino si
improvvisano ladri di campagna. Dal bizzarro furto che stanno progettando
potrebbe dipendere il destino dell’umanità.
Dove eravamo
rimasti? Ah, sì: a me che scagliavo via il secondo volume a causa dell’enorme
cliffhanger con cui si chiudeva e per il fatto che non avrei potuto leggere in
fretta il terzo racconto.
Finalmente ecco
qui tra le mie mani il terzo racconto della serie Country Zombie Apocalypse. Ma
pensate che l’autore mi abbia rivelato il segreto con il quale si chiude il
libro precedente? Niente affatto! Da bravissimo sceneggiatore e scrittore quale
è, accenna solo a qualcosa che sembra portare a una rivelazione, ma tutto viene
subito interrotto da una ulteriore emergenza che Al Crepuscolo e Nonno Iginio,
cacciatori di Ritornanti (il nonno sempre in hangover di alcol), devono
affrontare.
Questa volta il
cuore del racconto riguarda dei maiali che erano stati utilizzati per far
sparire i corpi dei Ritornanti eliminati, ma purtroppo si sono infettati anche
loro e quindi bisogna eliminarli. Quindi non c’è tempo per svelare il segreto che
ha chiuso il secondo racconto. E via che si parte con la nuova avventura che
questa volta è caratterizzata da un po’ meno splatter e da un po’ più di ironia
e di introspezione.
Accanto alle
avventuri dei Crepuscolo, però, l’autore ci introduce nuovi personaggi,
evidentemente per dare un maggior respiro e più voci alle prossime avventure. E
qui l’ironia scema e arriva un profondo velo di tristezza. Con alcuni salti
temporali torniamo all’inizio della pandemia e facciamo la conoscenza di Lando
Misticò, calabrese trapiantato da poco a Milano, che lavora come copywriter, ma
si sente copriwater visto come lo trattano i colleghi e come passa tutta
una giornata davanti al computer, tutti i giorni. Vive in un piccolo alloggio,
non riesce ad ambientarsi e non perché non ci prova, ma perché non riesce a
entrare in sintonia con gli altri. E gli altri con lui.
Lando scopre il
ritorno in vita dei defunti nel modo peggiore: quando la sua mamma viene a
mancare e la sorella Greta se la ritrova davanti alla porta di casa affamata e
pericolosa. Così chiama il fratello in videochiamata, disperata, e Lando non
può fare altro che saltare in macchina e correre da lei, attraversando l’Italia
sperando che non succeda nulla prima del suo arrivo.
E così adesso ho
due cliffhanger: il segreto della chiusura del secondo volume e il non sapere
che succederà a Lando e Greta, anche perché in questo momento lui è appena
partito, quindi la povera Greta è nella mia testa tuttora chiusa in camera con
la mamma, o quel che ne resta, che l’aspetta appena fuori dalla porta.
Molto bello anche
il momento onirico- multiverso che vive Lando l’ultima volta che torna a casa
in Calabria per l’ultimo Natale assieme a tutta la famiglia. Mi ha incuriosito,
chissà se troverò altri momenti così nel prossimo racconto.
La scrittura di
Santaniello è sempre dinamica e frizzante e ho trovato i dialoghi ancora più
ironici, in alcuni casi, e più profondi in altri.

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